Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 430
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0438
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4?>a L E T T E R E

equivalendo agli altri KUTippnytiivov, ì'iiffyj.'?-*
sjÀvov , Àtìppayov, come apparisce in que’ver-
si deirOdissea :

A‘sJtpi sJ.oi pv.y.oi uKXo Haxòv ÀuKov, vÀì yiróóvu

pcoyuKtu

.... cT&JXS Àt 01 OlVTTpOV , y.'J.Ì UHvÀ'J. ontpnv
Yluxvù pwyxKÌttv,

voltati in italiano dal Salvini :

Ti cacciò in dosso un altro trista straccio.
E tunica squarciata,

E baston diegli, e laida bisaccia
Jìotta in pià parti.

Ora facendo le debite applicazioni dei
valori da altri, non meno cbe daì Salvini
stesso accordati alle parole JxIc/m , yjj.Kr.'À
puyotxtov, si viene a fissare la rigorosa tras-
Jazìone di quel verso e mezzo :

TÀyroptovÀù yircovùt srtpì srtJnacn Uxì^ou,
yjx\xó> pcityocKtov ,

che è quesfa ( concedimi, o Giove ) chf io
straeci intorno al petto V ettoreo usbergo rot»

to.
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