Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 436
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0444
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436 L E T T E R *E

membra nelia sofserta burrasca . Ecco co«
rne egli s’esprime :

O lounv S'uX'oixx itooìv sjÀrri< sjì 'irrjpÌKhy
fyctiyxMV. hiyv yxp cc&Kzhias £$'cesjeco,&iv
K vsix<hv iv orohhoìs

...... rp \joi <pihx yvix hìhvvTxi.

Temo che alcuno cle’ Fecici non rni vinca,
solamente nel corso , per avere troppo ma-
lamente stanche e dome ìe forze mìe nei
molti marosi; onde mi sì sono sciolte le ca-
re memhra .

Àutorità eìi’io stimerei decisiva per chiun-
que non professa una più che cieca divo-
zione al Salvini.

.H’ 'ptTTS T À ÒpJèMV , àpà($ncn $ì TivyJ «V àuTp
dice Omero nell’ottavo; e il traduttore :
Cadde dal cocchio} e fracassarsi V amic »

Ma, Dio buono ! altri direbbe, che que-
sto si è un voler giuntare chi non sa di
greco , dando paglia per pane , e frasche
per frutta. E in qual lessico , o in qual
autore ha egli trovato giammai, che àpàducre
joglia dire fracassarsi ? lo ho sempre in»,

tesq
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