Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 16): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-16]

Seite: 93
DOI Seite: 10.11588/diglit.28094#0101
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tempo in qua . E questo si vuol fare non
con argomenti e con trattati di poetica,
ma col mostrarle cosa migliore di quelle
continue rifritture ch’ ella fa ora del Pe-
trarca. Gli esempj hanno sernpre giovato
agli uomini infînitamente più che i precet-
ti. Quattro bei versi della Eneide o deli’
Enriade ammaeslrano assai piu che tanti
commenti di Dacier o di Castelvetro . Nè
già credo clie il mondo si saria mai. smor*
bato abbastanza della fisica antica, per qaan-
to evidenti sieno ie ragioni che ne înostra-
no ia vanità, se un Gaiileo e un Neutono
non ie ne avessero sostituito un’ altra che
chiama a se ed alletta lo studio dei filo*
sofi. Ora io credero di poter giovare tanto
o quanto con V esempio a’ nostri poeti, se
voi, rnaestro sovrano dell’ arte , approvate
quei îïiio saggio di una poesia utile e no-
vella . Ma potrô io sperare che voi appro-
viate simiimente i versi che troverete qui
inchiusi, e che sono intitolati a voi? Que-
sta pistola fu abbozzata fin dal xnese di lu-
giio passato. E già più volte Cynthius au-
rem vellit et admonuit, che io non dovessi
essere 'ardito di tauto di mandare un po

di
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