Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 16): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-16]

Seite: 157
DOI Seite: 10.11588/diglit.28094#0165
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ALGAROTTI

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Bologna 3. agosto 1762.

Tj 1

11/ n è egli pur vero che io sia stato cosï
Iungo tempo senza aver avuto nuove dell’uo-
mo che io sovra ogni altro amo, stimo,
ed onoro ? E vero ; e non so coine possa
essere. Ora io ve ne domando con quella
avidità, che risponde a una cosï lunga pri-
vazione . Abhiamo cjui il sig. Agostino Pa-
radisi il quale è per clare alle stampe le
traduzioni che ha fatto del Tancredi, del *
Cesare e di Maometto; e già saprete a quest’
ora che un certo abate chiamato Cesarotti
ha già clato alle stampe le traduzioni che
ha fatte anche egli del Cesare e clel Mao-
metto , le quali non ho potuto vedere per
ancora. Stimo che non saranno inferiori a
quelle del Paradisi, essendo anch’ egli uo-

ino
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