Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 16): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-16]

Seite: 179
DOI Seite: 10.11588/diglit.28094#0187
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd16/0187
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I N E D I T E . I JQ

prit petilie, pendant que dans un poële
bien chaud le mien gele . J’ avois pres-
qu’ envie d’ attendre à recevoir le manu-
scrit que je vous ai promis pour vous écri-
re , mais j’ ai voulu vous faire voir que je

sais

di cui egli fu capo, per misurarfe il grado del
ïneridiano ; mediante la quale si venne a capo
di fissare la vera figura della terra, e si appo-
se la più solenne conferma alla teoria sublime
di Newton. Onorato della stima e dell’ amicizia
di Federigo il grande, preposto da lui alla di-
rezione della celebre Accademia di Berlino , sre-
giato delle distinzioni più lusinghiere , egli of-
fre nella storia letteraria uno di quegli esempj
rarissimi, dove il merito sebben grande vedesi
perfettaxnente daccordo colla fortuna . La sua
amicizia con Algarotti nata a Parigi nella com-
ïnunione scambievole degli studj e delle in-
clinazioni, e stretta sempre più dalla conoscen-
za delle qualità amabili dell’ animo e dell’ in-
gegno, si mantenne sempre costante fino alla
morte; e ne sono una prova le pistole clie or
pubbliçhiamo trascelte da un numero ben piu
grande di altre, e piene tutte delle testimo-
nianze della più alta stima e della più cara
benevolenza verso del nostro italiano.

M 2,
loading ...