Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 16): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-16]

Seite: 248
DOI Seite: 10.11588/diglit.28094#0256
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facsimile
L E T T E II E

Yerum inter tot benefîcia, quibus ipe
in perpetuum tibi deyinxisti, vix ullum est
quod me pura ac viyida voluptate magis
perfuderit quam Poematum tuorum comu-
jiicatio. Horatiani fontis non expalluisti hau»
stus ,

Fastidire lacus et rivos ausus apertos »

In-

da lui pubbiicate , ove lo stiie sempîicc ed
elegante aggraziato daila varietà e sceltezza
degli anedoti s’ accompagna alia sppsizione
delle verità le più astruse ed interessanti.. Se-
guace delifi FilosoRa di Wolfio egli s’ accinse
ai difsiciie tentativo di tradurla ne’ circoli e
nelle conversazioni , rivestendola csi forme ag-
gradevoli e seducenti ; come fatto aveano Fon-
îenelle di quella di Cartesio , e Aigarotti di
quella di JNsewton . Nè il proggetto gii faili :
pe dee giudicarsene dail’ incontro che fece nel
rnondo letterario ïa sua opera intitoiata belle
Wolfienne, che dal 1741 al 55 diede in luce in
sei voiumi . Nè inanco fè pompa di soda morale
e di principj irreprensibili nei suo Anti-Ernilio »
dove il primo imprese a scoprire e a combat-
tsre gli errori del Filosofo Ginevrino . Non è

di
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