Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 16): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-16]

Seite: 427
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I nedite» 427 -

ringrazio anche di questo senza dne. Ho
veduto uliimamente il ringraziamento alla
Accademia di inr, de s- Palaïe , che è giudi-
ziosamente seritto, e gli fa cersameate o-
nore . Ghe sa il poeta vero delle Grazie , l’
Ovidio corretto, che ha tutto i’ingegno
del Piomano e piu giudizio assai, i’ amabi-
iissiino Bernard? La prego dirgli quanto io
lo ami e i’ onori , e quar.to avidissimo io
sia di leggerlo . L’ abbate le Bian.c ha egli
mai dato suori delle lettere che mi dice->
vano aver preparate sopra gli Italiani ? El-
3a sa che io sono in un paese barbaro per
la belJa lettei-atura oitremontana. Degni ella,
decima Musa, illmninare la cecità mia con
alcuno de’raggi suoi , lo non fmirei mai
di scriyerie : ma terno nojaiia in cotesto
suo splendore di Parigi. Mi ricordo di quel-
la nostra signora che corteggiata da un lo->
ro generale francese a Pignerol andè a visi*
tarlo a Parigi; dove trovatolo un po freddo,
ed ella rammaricandosëne, le fu risposto .
Toiit ca ètoit boti pour Pigneral, mais à pré-
sent nous sommes à Paris . In qualunqu©
luogo io mi sia , io certamente sarô il prium
suoi seryidori e ammiratori ,
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