Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 50
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5o Lettej\e

persone, che non è il forestiero. II campo
delle lettere Prussiane sarebhe bello e ya-
sto non ha dubbio. Ma îo lo Iascierô a
persona più abile di me, e mi contenterô
di ayere scritto in tal genere una lettera,
che è nel prirao torao delle mie operette,
e yersa sopra Ie cene del Pie.

Yoltaire mi ha mandato ultiraamente le
üusse à Paris, che credo sia cosa novissi-
ma, ed è piena di molto bei tratti. Io gli
doinanderô le pauvre diable, che ben son
certo non le avrà invidia. Arriveranno poi
anche da noi tutte le altre coraposizioni,
di cui ella mi parla, e che fanno tanto in-
cendio letterario in Parigi. Ho dornandato
a m. du Tillot gli ultirni fogli di Freron
per esserne un poco informato alraeno per
via degli estratti ; ma non gli ho ancora
ricevuti. Gl’Italiani non sono meno acri
de’suoi Francesi, quando vengono a guer-
ra letteraria; ma non sono altro che acri:
la bonne plaisanterie, les graces sono sban-
dite da’ loro scritti polemici. Da molto
tempo in qua la Italia è stata inondata da
scritti usciti principaliuente di Roraa con-
tro a’Gesuiti. E qui ora non si parla qua-

si.
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