Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 51
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ÏNERïTE. 5î

sx d’ altro che degli affari di Genova, dx
Malta, del Portogallo. Oh venga presto la
pace ! che le arti tornino in fiore, e che
io possa riveder coleî che riveder tanto
disio : la musa srancese ! Ella avrà ricevuto
ü quest’ora il viglietto che io ebbi l’onore
di mandarle per i’ Enciclopedia ; il quale,
come divetxuto inutile, potrà rimandarrai.
E di cotesta Enciclopedia ella non xni di»
ce nulla? Possibile che una cosi belia ope-
ra non sia continuata? Mi consoli con la
inanna delle stie lettere in questi deserti
letterarj, e si ricordi che il maggior piace-
re che aver potrô de’miei giorni sarà quel-
lo di rivederla, e farle corte . All’ incom-
parabile Bernard mille e poi altre mille
cose in noine mio. Ben vorrei che appnn-
to avesse anch’ egli le lettere Russe : atque
utinam Viscorum laudet ùierque ! Che ne
ha detto il principe Gallitzin? Avrei som-
mamente piacere ch’ ella me ne dicesse il
giudizio suo, e come signore di grandissi-
mo intendimerxto, a quello che io odo, e
come giudice sovrano in taîe materia. An-
zi s’ egli vi avesse fatto qualche note criti-
che, io me ne approfitterei con piacere
D z gran-
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