Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 65
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0075
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0075
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inebite. 65

Tancredi; ma io confesso clie non mi so
avvezzare a quella maniera cli rime. È as-
sai bizzarra la lettera ch’ egli vi ha posto
in fondo. Che cosa è mai la pace perpe-
tua scritta da Rousseau P Io spero avere
un tal libro da m. du Tillot, che mi for-
nisce delle novità francesi. Credo sarà un
aborto in fiiosofîa,. ma un bel parto di
fantasia.

La ringrazio senza iine delle nuove che
mi dà di m. d’Alembert, il quaîe veggo
che alla pace sarà Presidente della nostra
Accademia di Berlino.

Un colpo per la Enciclopedia sarà cer-
tamente l’ opera deile arti e mestieri che
incomincia a dar fuori l’accademia. Ma io
vorrei pure che avessiino la hne di un li-
bro, il quale contiene tante cose utili e
belle.

La prego rallegrarsi in mio nome con
m. de îa Condaraine, o piuttosto con la
Crusca francese , che puo mettere ora nel
suo catalogo un nome riverito in tutte e
quattro le parti del mondo.

Ella mi onori de’ suoi comandi, e mx
creda il primo tra suoi ammiratori.

To: XVII. E
loading ...