Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 106
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0116
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lo6 L E T T £ R É

Condamine. Fin qui mi pare che le cose
vadano assai passabilmente. Intenderà ella
agevolnaente, che io ho ricevuto il pezzet-
to del Giornaïe forestiero che fa cosl ono-
rata menzione della mia Epistola sul Com-
mercio, come le dissi anche in altra mia?
E quando vedremo noi le sue lettere di
viaggio, nelle quali la Italia prende tanta
parte? No, madama, io non so il Tedes-
co, benchè io abbia fatto, come ella dice,
îe delizie di una corte tedesca. Io aveva
tanta fede nel mio Re, clie ho trascurato
d’imparare una lingua, nella quale gli Flal-
ier, ec. hanno scritto di cosx belle cose, e
che si è novellamente arricchita della Co-
lornbiade. Io pensava di andare a Pioma, e
di passarvi I’ inverno ,• ma uno ostinatissiino
rasfreddore, che mi travaglia da più di clue
mesi in qua, mi manda a respirar l’aria di
Pisa, per dove partiro fra due o tre gior-
ni. Quivi passerô cinque o sei mesi: ad
mare descendet 'vates tuus; e quivi aspette-
rô con inxpazienza grandissima di sue nuo-
ve. A Pisa spero che troverô il libro di
Rousseau, che qui non si è veduto per ân-
cora. Ho leîto ne giornali clxe il sig. Poi-

tevin
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