Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 150
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0160
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x£o S A G G I O

parte ragionando, fatüo aîcune consîdera-
zioni sugli errori di condotta di que’ per
altro grandi e rari uomini, che sovverti-
ron la romana repubblica, m’ è piaciuto
raccoglierle qui, <* discorrerne co’più co-
rae ne ho discorso co’pochi. Non vorrei
ch’ altri imputasse a mal umore, od a un
certo che in me d’ inyidioso, il cercar di-

fetto

Intorno a questo suo lavoro cosi scrive egli
iu un frammento di prefazione dell’anno 1741?
clie abbiam trovato fra le sue carte :

L’essere io stato obbligato di quasi clie continuameme
viaggiare daccbè intrapresi quest’ opera, l’essere stato im-
piegato in asfari totalntente remoti dagli studj- delle let*
tere, e 1’aver sovente mancato di \Iibri necessarj dee ot-
tenere qualche indulgenza, se alcuna cosa il merita, dal
lettore di qualche errore che potesse essere occorso ; dal
clie non mi possp, nè devp credpre immune : e sopra
tutto dee ottenerla, se la novella faccia secondo cui que-
ste storie sono presentate porgerà alcun diletto n queiii
cbe oziosi leggeramro quello cbe io impedito e asfaccen-
dato bo scritto. Io sono per ssbro dell’opinione al tuttp
di un moderno scrittore, clie ha detto, doversi fare al-
Ie prime edizioui come i pittori ch’ esponeano i loro
quadvi al- pubblico per correggerli dapoi. Cosi appuuto
io faccio per mostrar poi questo mio, qualunque e’sia,
più corretto e bnito in uua seconda esposizione.
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