Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 151
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0161
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facsimile
S U L TkiumvîHàto. 1 51
fetto in tanta grandezza ed eccellenza ; e
che fossi riputato simile a colui, che an-
dando per una magnihca strada dell’ anti-
ca Atene o di Roma, noverasse le bruttu-
re, che per essa fossero, non ponesse men-
te nè a’palagi nè a’templi, ond’ornata sos-
se, nè alle statue di Prassitele o di Fidia
per essa sparse. Senza i bei luoghi 5 che
mi caderebbero qui in acconcio convenien-
ti afsatto ad un cliscorso preliminare o ad
una prefazione: ch’ella è parte cli una men-
te ben fatta di non prendere le cose alla
rinfusa, ma di partitamente esaminarle sen-
za pregiudizio giusta il loro valore ; ch’ egli
saria riclicolo che ammiranclo la morbidez-
za, il colorito e il naturale di Tiziano, ne
volesse altri ammirare ancora ii disegno e
il costume e la poca scelta, ch’egli ha fat-
îo della bella natura: egli è certo, che una
sola essendo in ogni cosa la maniera cli
ben fare, e infînite di far male, dee ne-
cessariamente il nostro cliscorso, conside-
rando i satti altrui, esser più del male che
del bene.

Oltre di che se dee cercarsi in cjualun-
que opera sopra ogn’ altra cosa l’utile; il

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