Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 152
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0162
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1 5s S A G G î O

che ci van pur tuttavia predicando ; piü
profittevol senza dubbio fia lo scoprire cjli
errori di Cesare e di Pornpeo, che il rico-
piar le loro lodi (1). L’uomo di stato pre-
ferirà perciô le lettere di Cicerone alle ora-
zioni, cercherà in quelîe la storia, e la-
scierà altrui trattenersi del romanzo di que-
ste; e il fisico cercherà la scienza del cor-
po umano negl intagli del Yesalio, e non
ne’ ritratti di Paolo veronese o di Giorgio-
ne. E in generale puô dirsi che Ie satire,
sia che dieno più nel vero, o che sieno
più volentieri udite, sono più utili de’pa-
negirici, intanto che vaglion più a ritrar
dal vizio, che non san quelli ad accende-
re alla virtù. Una buona critica degli erro-
ri commessi nell’ultima guerra cV Italia glx
farebbe per avventura un’altra volta schiva-
re; siccome schivonne aîcun notabile il Pal-
ladio nell’ incomparabil sacciata di s. Fran-
ceseo alle Yigne correggendo quella di s.
Giorgio Maggiore.

Chiunque, benchô mediecremente versa-

to

( i ) jyecjue honesta tam expetunt, cjnam cle-
vitant tu/pia. Cicer. de Partit. orat.
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