Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 154
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0164
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0164
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
i 54 Saggiô

ed mia forte credenza di una reiigiohe in»
corporata asfatto coila politica, oitre all’
odio, che alla tirannia portayano, tanto
più acerbo, quanto per essa avvenuto era
di fresco un si gran cangiamento nello sta-
to; i motivi di tentazione, ch’aver poteva-
no per aspirare al principato, non erano
certainente tali, che valessero il pregio di
esser cattivo cittadino. E benchè poi per
le continue loro vittorie accrescessero alla
repubblica stato, ê a sè tentazioni ; i fre-
schi esempj, ia gloria immortale alle belle
opre congiunta, i corti imperj, e ia poca
pratica che co’ forastieri avevano , li riten-
ner pur tuttavia nell’orme della virtù. Sen-
za che non vi era allora che la forza, stra-
da aperta e pericoiosa, e non la corruzio-
ne, sentiero ascoso e più sicuro, per giun-
gere al principato. Non mancaron pertan-
to in quelle etadi i Manlj Capitolini, e gli
Appj decemviri. Coll’ andar poi del tempo
intepidito il primiero fervore, scordatisi a
poco a poco i re, e divenuta la repubbli-
ca stato già antico, rioevute le arti e i
xnodi di pensare de’ vinti, divenuti neces-
sariamente per 1’ importanza dell’ imprese
loading ...