Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 157
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0167
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avrebbe per avventura negli ultimi convi-
tato il popolo romano in diecimila sale,
come Cesare : di tanto erano cangiate le
circostanze e cresciute le tentazioni;

Pone duces priscos, et nomiria pauperis ævi
Fabricios Curiosque graves. Hic ille recumbat
Sordidus etruscis abductus consul aratris ;
Optabit (1) .

Fra questi Romani i più acconci ad es-
ser tentati ( poichè non è tentato sempre
chi vuole ) furono principalmente Crasso,
Pompeo e Cesare; il primo per le immen-
se ricchezze sue ? il secondo per îa riputa-
zione e per la potenza ? e l’ ultimo per una
certa attitudine datagli dalla natura in tut-
to alla maggioranza. Di questi tre attori
nella più grancîe scena vedutasi nel teatro
dell’ universo ? del loro buono e più soven-
te cattivo rappresentare le parti loro7 per
pensar talora, talora ridere, e più spesso
riclersi, parleremo partitamente, e in pri-
mo luogo, come chi ex fumo dare lucem
cogitat, di Crasso .

CO Lucan. lib. X. parîando del sontuoso con-
vito dato da Cleopatra a Cesare.
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