Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 168
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ï68 S A G G I O

e questi furono gli atti di questo consolato
insieme con un panegirico, ch’e’fece di
Pompeo, ch’ è quanto dire la satira di sè
inedesimo ; sforzati essendo dal popolo i
consoli a tornare jn amicizia priina d’uscir
di carica.

Nè molto più avventuroso fu Crasso neî-
la censura, ch’ esercito insieme con Luta-
zio Catulo, uomo, ch’avea le massime e
noa la ferocità di Catone, talmente onora-
to dalla plebe, benchè delle parti senato-
rie, che avendo artifiziosamente detto nel
dissuadere il partito della guerra piratica,
non doversi a tanti pericoli mettere ujt uo-
rno cosi necessario alla repubblica, come
Pompeo si era, e aggiugnendo : Se avve-
nisse a costui qualche cosa di sinistro, qual
altro porrete voi in luogo suo ? Te, o Ca-
tulo, esclamô tutto il popoln (1). Quest’uo-
mo adunque tanto onorato in Roma, quan-
to vi era allora amato Pompeo, ebbe Crasso
per compagno nella censura; col quale ve-
nuto in disparere, amendue volontariamen-
te deposero il magistrato: il che se in ono-

re

(x) Yell. Pater. lib. XI. e Plut. in Pomp.
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