Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 174
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0184
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174 S A G C I G

postQ da parte l’evento, non a novella glo-
ria dovea pensare egîi allora, ma a conser-
var solo l’ antica potenza, e tanto più la*
sciar guesta impresa ? cjuanto più Cesare
per politica suo amico per natura rivale
con lettere vel confortava (i)j cui, aven-
do già egli ottenuto la conferma del suo
governo delle Galliej Crasso non era più
tanto necessario in Pioma, e poteva forse
se non altro per la naturale leggerezza sua
esser sospetto.

Questo fondainentale errore di Crasso di
pigliar male a proposito quest’ impresa fu
accompagnato, e cagion forse di mille al-
îri nel progresso ; come delle millanterie
ch’ e’ faceva, di non aver dato colore al-
cuno di giustizia alla guerrad’esser par-
tito malgrado il popolo, e carico delle ma-
ledizioni ed imprecazioni del tribuno At-
tejo , coll’ odio de’ consoli, che trattavano
di torgli il governo, contro i quali avea
per difensor Cicerone, nimico di fresco
per Pultima volta riconciliatogli (2); d’aver

dispre-

(1) Plut. in Crasso.

(a) Vedi Ia Iett. 8 del lib. V. nelle familia™
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