Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 175
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0185
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0185
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
SUL Triuiviraïo. 170
dispregiato gli auspizj e con essi i fonda-
menti delîa reiigione, cui Cesate stesso
non neglesse, fida consigliera nell’ intrapre-
se de’ grandi uomini, e dei cui soccorso
Crasso, quanto meno avea in sè di virtù,
altrettanto avea necessariamente mestieri.

JNTon istaremo già a minutamente discor-
rere de’ vantaggi che perdette sui princi-
pio, e de’pericoli, a’quali espose parte de’
suoi ripassando, dopo aver rnesso guarnigio-
ni nella Mesopotamia, a svernare in Sir u,
errore notato già dagsi scrittori (i), e dell’
opera che dava ivi a mettere insieme piut-
tosto danari che soldati, talchè il contra-
rio potea dir di Goffredo :

Venni a mercar, non a far guêrra in Àsia,
Lungp sarebhe chi ridir yolesse in quali

stret-

rl di Cic. a Crasso, e la lett. 9 del ]ib„ I. a
Lenîulo. Nelsepist. i3 lib. IV. ad Attic. Cras-
sum cjuidem nostrum minore dignitate ajunt
-profectum paludatum, cjuasri olim aequalem
ejus L. Paullum iterum consulem. O Jiomt-
nem necjuam !

(.1) Yedi Plut. in Crasso, e Dion Cassio
Hist. Pi,om, lib. XL.
loading ...