Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 179
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0189
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S XJ L TrïUMVIRATO. 'iyg

della fortuna, ma molto ancora aolla tua
per divenir fabbro di tua sorte : ma non
v’ ba nulla di più naturale all’ amor pro-
prio, se hai fallito il tuo colpo, di riget-
tar la colpa tutta sulla fortuna, autorizzatô
dall’esempio di iniÜe illustri pazzi, e dal-
le citazioni di miile poeti digiuni.

La geometria ha assoggettato al calcolo
le bizzarrie del giuoco, e ne ha in certo
modo tratto la inisura della sorte (i). La
prudenza e 1’ osservazione è la bussola di
cotesto procelioso mare della fortuna . Go-
Iui, che senza scorta niuna abbandonar vi
si volesse ciecamente, non farebbe egli co-
me colui, che come mezzo solo d’arricchi-
re xnettesse ogn’ ora al lotto ; o come un
abate, che avendo udito che un principe
già diede un canonicato ad un. cencioso
preticciuolo, ch’ e’ vide non so dove dor-
mendo, per verilicar <juel detto triviale,
fortuna e dormi, andasse ogni di a ronfa-
re al Quirinale o a Versailles per diveriir

ca-

(i) M. di Moivrs ha intitolato uno scritto
su tal materia, che trovasi nelle Transazioni
Filosofiche : De JSlensura Sortis.

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