Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 180
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0190
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l8 O S A G C I o

canonico di nostra Dama o di s. Pietro?
IN’oi ci ristringiamo dunqne a questo, cho
siccome è d’ uopo al mercatante conoscero
e presentire i bisogni o reali o iinmagina*
rj de’paesi, ov’egli ha traffîco, al generaîe
le forze e i partiti del nimico ; cosi dee
I’ uomo di stato studiare i caratteri delle
persone, colle quali ha a fare, e secondo
certe regole sulla sperienza fondate e sulla
natura dell’ uomo, come sarebbe di aggra-
devolmente ingannarlo, di non esser nelle
lodi nè scrupoloso nè parco, di domandar
rade volte, ma dornandar molto e con ar-
dire (îj, di propor le cose sotto difserenti
aspetti, e sopra tutto cli cangiar loro no-
me per farle gradire, di rendersi princi-
palmente signore dell’umore altrui, se vuo-
le interamente esserlo dello spirito, e se-
condo altre tali regole inflne adoperare,
per lasciar quanto si puô meno d arbitiio
alla fortuna.

Non dee parere admique strano, se al
line suo non pervenne Crasso, egli, cbe

rade

(i) Qui timide rogat, docet negare. Sene-
ca ixi Hippolvto .
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