Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 186
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0196
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0196
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
186 S A G G î o

îal modo, più per le azioni che per gll
avvertimenti del suo rivale, priyato diven-
ne il signor deli’impero, & moderato in
un subito il più ambizioso e il più crude-
le uomo del rnondo,

Morto Silla, più brillanti furono e più
felici e men gloriose forse in fatti le im-
prese di Pompeo. Disfatto Lepido suscita-
tor di nuovo delîa guerra civile; il qual
dicesi che morisse poi in Sardegna, non già
da dolore di non essere stato il primo tra’
suoi cittadini, ma îl più fortunato sra’ma-
riti (1); fu commesso a Pompeo di unirsi
cli nuovo in Ispagna con Metello, che con-
tinuava con men felici successi la guerra
contro Sertorio, il quaîe lasciato già ire
da Silla alla giornata di Capua, fu poi,
come dice Patercclo, face di tanta guer-
.ra (2).

Fu

(1) Plut. in Pomp.

(2) Nam et consulem (Scipionem') nt prae-
diximus exarmatum, atque Sertorium ( proh
(]ua?iti mox belli facem ! ) et multos alws,
potitus eoruni, dimisit incolumes. Vell. Pa-
terc. lib. XI. seguendo la correzione di Vossio,
loading ...