Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 189
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0199
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S V L T RIUMVIRATO. 1 89

facil preda oramai al vineitore, e agevol
materia al trionfo, che menô poi dello
Spagne Pompeo con Metello (1): e a cjue-
sta gioria in satti non sua aggiunse l’altra
d’ aver del tulto spento la guerra scrvilo
verainente dnita da Crasso (2,),

Fioiï più che mai la fama di Pompeo,
tratti gli animi delle persone piuttosto da
un certo splendore, ehe dal valor dello
azioni sue, siccome sogliono ; e diyenne
l’ idolo della plebe ; idolo, che con savori
talvolta tendenti alla distruzione del pro-
prio culto sacrificava a’ medesimi suoi ado-
ratori. Imperciocchè fatto consolo insieme
con Crasso, restitui la potestà tribunizia
abolita già da Silla, e di cui non restava

che

(O Tum M. Pcrpcnua Traelorins c pro-
scriptis, gcntis clarioris quam animi, Scrto-
rium inter caenam Etoscae ovvero Oscae in-
tcrcmit, Romanisqne certam nïctoriam, par-
liïms suis exciclium, sibi turpissimam mor-
tem pessimo auctoravit facinore. Velh Pa»
terc. îib. II.

(2) Hujus patrati. gloria penes M. Crassum
Juit, 7/iox Komanorum omtiium priucipem.
Id. ibicl.
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