Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 206
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0216
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10 riteneyano dall’aperta tiranma; ia voglia
di essera il primo nella repubblica glieno
faceva piuttosto amare un’ascosa; e in luo-
go d’ infrangere Ie leggi una volta per sem-
pre, elesse meglio infrangerle, per cosi di-
re, ogni giorno, conbdando contro coloro
ch’ egli offendeva nella fama delle sue ge-
sta, che se arreca autorità, non meno ha
seco d’invidia; e nella mobile turba de’
Quiriti, da’ quali avrebbe voluto che gli
fosse deferito quell’ impero, ch’ egli ambi-
Va, ma non ardiva di occupare : simile ad
un fanciullo, che d’ alcuna cosa voglioso
nôn osa stender la mano, ma cogli occhi
e cogîi atti ne fa trasparir fuori il deside-
rio, ed aîtrui prega ed invita a fargliene
dono.

Ingannossi adunque ne’temperati suoi si-
stemi il più delle volte infelici Pompeç»; o

11 ridussero infine le ripulse, ch’e’sosten»
ne, al partito di far elegger consolo Cesa-
re, che novellamente tornato era di Spa-
gna, per lo cui credito sperava in fine di

veder

<7rHaovrui . Dio Cassius, lib. XXXYÎI

Tornpejus 'Victor,
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