Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 207
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0217
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S V L T R ÎU M V I R A T O . 20 p

yeder confermati gli atti suoi (1) : nella
qual cosa egli adoperô nè più nè meno,
che se un principe ponesse il vicino suo,
ch’ è quanto dire il suo rivale, nelle for-
tezze e nella rocca stessa della sua capita-
le, per difenderlo e proteggerlo contro un
altro nemico. Era certamente dell’ utile di
Porapeo di unirsi di buon’ ora solamente
con Grasso a lui senza dubbio inferiore, e
di cui minor motivo per conseguente avea
di temere. Avriagli costui e col credito e
colle ricchezze sue giovato non poco ad ot-
lener quel? ch’e’voleva; e tutti e due in-
sieme ostato avriano alla crescente grandez-
za di Gesare, in cui ü loro Silla, moito mi-
glior conoscitore degli uomini ch’ essi non
furono, avea predetto già molti Marj, e il
quale avea già dato non pochi e non dub-
bj segni della smisurata sua ambizione.

Credeya egli per avventura che quel Ce-

sare,

O) Hoc consilium secjuendi Pompejus caus-
sam habuerat, ut tandem acta in transmari^
nis provinciis , ejuibus, ui praediximus, mul-
ti obtrectabant, per Caesarem conjirmarentur
consulem. Yell. Paterc. lib. II. c. 44"
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