Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 209
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0219
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siri, Triümvirato.- . 209
fare in fine queilo, che aborriva dapprin-
cipio ; ma il fece lenlamente e per altri s
dov’ era da sarlo presto e per sè solo ; in-
convenienti, ne’ quali infallibiîmente s’in-
corre, quando non per eleziones ma per
necessità si viene a prender partito.

Servi Pompeo a Cesare, come uomo vi-
îe, che da lui aspettasse îa sua fortuna,
non come il Magno, per cui cagione prin-
cipalmente avea questi ottenuto il consola»
to . Prese contro P espettazione di ognu-
no (1) per moglie îa Giulia figliuola di Ce-
sare promessa a Scipione, e che già ne
doveva ire a marito. Sosteneva egli e pro-
teggeva leggi portate per forza e contro gli
auspizj (2), ed odiosissime al senato : in-
terrogato da Cesare m piazza insieme con
Crasso, minacciô di usar là spada e lo scu-
do contro a coloro, che si fossero opposti
alle leggi del consolo (3). Einpiè la città

(1) Plut. in Pomp.

(2) llle (JPompejus') legibus per vim et co?i-
tra auspicia serendis auctor. Cicer. epist. 3 „
lib. VIII. ad Attic.

(3) Plut. in Pomp. et in Cæsare. Dio Cas-
sius , lib. XXXVIII. Triumviri.

To: XVII.

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