Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 217
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0227
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sül Trujmvirato, 217
gliara piuttosto clire con Clodio, che la ca-
restia era nata per la coinmission di Pom-
peo (1).

Rifîori alcun poco per questo novello ira-
perio il norae di Poràpeo, ofsuscato per al-
tro dalîa gloria, che ogni di Cesare acqui-
stava raaggiore nelle Gallie. Se recava P
uno con cehto navi un carico di frumento
in Roma, sconfiggeva l’altro con sei legio-
ni popoli interi e bellicosi, e sottoraetteva
le provincie ; nel modo appunto che me-
navano i Francesi giostre e tosnei al tera-
po, che le flotte della Spagna loro rivale
discoprivano e conquistavano novelli mon-
di (2).

Non poca gloria pure scemô al Magno
P afsare di Tolomeo, venuto in Roma nel
tempo incirca che v’ era tornato Cicerone,
per sollecitare a forza d’ indegnità e d’ oro
d’esser rimesso nel regno d’Egitto, donde
si era dianzi fuggito. Avea questo re, fa-
moso suonator di flauto, titubante sul tro-

no

(1) Plut. iiï Pomp. •

(2) M. de Voltaîre essay sur l’ histoire de
Louis XIY. Sect. 2.
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