Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 220
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0230
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220 S A G G I O

che per lieve soggetto si espose alla noa
mai lieve onta del rifiuto (1): e che tentô
in fine per vili modi cosa, cui l’ esito fe-
îice non potè in modo niuno coonestare ;
se perô questo non fu piuttosto peccato
della fortuna che suo (2).

S’ac-

Solef e7tim aliud senti/’e, êt loqxii ; neque
tantum valere ingenio , ut non appareat cjuid
cupiat. Epist. 1. di Celio a Cicer. nelle Fam.
lib. VIII.

(1) Veriti senatores, ne haec ipsa res\re-
stitutio Ptolomaei ) Po/npejiwi adhuc majo-
re/iv efsiceret, sub praetextu ma/idatae anno-
nae ei obstiterunt. Dio Cassius, bb. XXXIX.
post Ciceronem revocatum .

Plut. in Pomp.

(2) Chi vuol esser appieno instrutto di que-
sto avvenimento puo leggere. il prirao libro
delle Familiari , parte del XXXIX. di Dion
Cassio, e Plutarco nelle vite di Porapeo e di
Catone, e le Retablissement de Ptolomée Au-
letes del sig. ab. di s. Real, storico per alti’o
non del tutto scrupoloso, conie quello, che
pone la guerra di Mitridate e di Giudea dopo
il consolato di Cesare e di Bibulo. Tom. II.
p. 91 , dell’ ediz. d’Olanda, 1722.
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