Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 221
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sxtl Triumvirato.

S’accorgeva tutto di Pompeo o da'Jîschj,
che riceveva iu piazza, o dal silenzio, che
faceano in senato quando si orava contro
di lui (1), della declinazion sua. Si pose
adunque con ogni studio a riparar le sor-
ze sue, slringendosi più che mai con Cras-
so, e dimandando insieme con esso ii con-
solato. Sia che Porapeo, divenuto già ge-
loso della gloria di Cesare, di cui, secondo
Dione, procurava clie si ascondessero per
qualche tempo le lettere piene ogni gior-
no di novelle vittorie, e a cui tentava che
si mandasse un successore (2) ; sia, dissi,
che Pompeo facesse particolar lega eon Cras-
so corrtro Cesare, come vuol Dione (3), o

sia

(1) Posteaquam Pompejus apud populum
acï III. idus febr. cum pro IVIilone diceret,
clamore convicio/jue jactatus est, in senatu-
que a Catone aspere et, acerbe nimium ma-
gno silentio est accusatus, visus est mihi ve-
hementer esse perturbatus. Cicer. epist. 5. ad
Fam. lib. I.

(2) Dio Cass. lib. XXXIX. Clodiana.

(3) Hujusmodi cogitationibus Pompejus con-
tra Caesarem tjuum se se armavisset, quod se

solum
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