Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 227
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SUL TstltTM VIRATO. 22^

clamor del foro, e le tavole di bronzo.
Pensô a chieder novelli ornamenti e rnagi-
strati, quasi che a sazietà non ne avesse,
piuttosto che a raccoglier genti, di cui ab-
bisognava; come colui, che dovendo bat-
tersi in duello, pensasse ad una bella im-
pugnatura disegnata da Giulio Romano o
da Germain, anzi che a una buona lama
di Darnasco.

Fece pratiche sottoraano per esser creato
dittatore, magistrato odioso dopo Silla (1),
e di non tanta autorità presso i Romani
armati di cpiel secolo, di quanta forza era
altre volte contro i nemici principalmente
della repubblica. Ebbe in ciô ognuno, e
in primo luogo i buoni contro di lui ; do-
ve raccogliendo genti sotto pretesto del suo
governo, non avrebbe avuto opposizione al-
cuna, e sarebbe ito più dirittamente al ter-
mine principale. Desistette adunque dal
proposito suo, e diede mano anzi alla no«
vella elezion de’consoli (2). Morto poi es-

sendo

O) Dio Cass. lib. XL. Interreges.

(2) Plutarco in Pomp. ( Domizio Calvino e
Messala. )

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