Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 229
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0239
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0239
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
SUL TrïUMVIRATO. i2,29

ler richiamar l’ incorruttibilità ne’ giudizj,
virtù forastiera a que’ tempi, e a cui con-
travvenne egli il primo (1); a stendere e
pubblicar leggi per repriiner V arnbito (a),
inal grave in vero, ma nè il solo, che as-
fliggeva Io stato, nè quello, che piu forte-
mente premeva Pompeo. Fece dunque il
consolato suo a guisa di raedico, che in
luogo di tagliar la cancrena, ordinasse al
mo*ribondo inalato lenitivi ed emulsioni.

Meno nel consolato suo per moglie Cor-
nelia vedova di P. Crasso morto in Asia,
e hglia di Scipione, ch’egli prese poi per
collega nel magistralo, tanto famosa fra le
illustri romane, la cui memoria fu con
tanto applauso rinovellata a gara dal fon-

datore

(1) Dio Cass. lib. XL. Milo. Plivt. in Porap.

(2) Tertius consulatus soli C. Pompejo et-
iam adversantium aritea dignitatis ejus judi-
cio delatus est, cujus ille honoris gloria, ve-
luti reconciliatis sibi optimatibus, maxime a
C. Caesare alienatus est. Sed ejus consulatus
omnem vim in coercitionem ambitus exercuit.
Lips. exerïiit. Vell. Paterc. lib. II. c. 47. PJut.
in Pomp. Dio Cass. ibid.

P 3
loading ...