Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 232
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jtôz S A G G X O

sol perchè noa poteva senza grandissimi
inconvenienti altrimenti fare. In dtie cose
perô fallï : l’ una che nol fece di buona
grazia, e chiaramente mostrô che se vi ac-
consentiva, il facea tratto dalla necessi-
tà (i); l’altra che non dispose poi le cose
in maniera che Cesare, quando fosse ve-
nuto il tempo, non potesse ottenere ciô,
che gli avea conceduto. Debbono maisein-
pre coloro, che governano, dar tal sem-
bianza a tutto ciô, che fanno, che sembri
il facciano per elezion propria; e più son
daîla necessità ad operar contro lor voglia
forzati, e più forzarsi debbono di non pa-
rerlo ; e se sono talvolta costretti, per evi-
tare maggiori inconvenienti, ad accordare
ad un possente nirnico Ioro le sue diman-
de, debbon poscia disporre le cose in mo-

do

ca ) ; iclem eticnn ( Pojnpejus') tertio co?isula-
tu postcjuam esse defensor reipublicae coepit. ,
contendit, ut decem tribuni plebis ferrejit,
et absejitis ratio haberetur ; cjuod ideJJi ipse
sanxit lege cjjiadarn sua. Cic. ad ùttic. ep. 5,
lib. VIII.

(i) Plut. in Pomp.
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