Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 236
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s36 S A G G I o

ce il divino ingegno di messer Niccolo
Macchiavelli, degno di avere occupato l’
eminente luogo di molti, che meritato al
più avrebbero d’essere, siccome il fu egli,
secretario della repubblica fiorentina. Ag-
giunge ancora al medesimo proposito que-
sto Ippocrate, dirô cosi, del governo, e
questo Locke della politica, che proveden-
dosi discosto, facihnente si puô rimediare
agli scandali; ma aspettando che si appres-
sino, la medicina non 'e piii a tempo ; per-
chè la, malattia è divenuta incurabile : ed
interviene di questa, come dicono i medici
dell' etica, che nel principio è facile a cu-
rare e disficïle a conoscere, ma nel corso
del tempo non l’ avendo nel principio cono-
sciuta nè medicata, diventa facile a cono-
scere e difjicile a curare (1). Cosï Pompeo
grandissima prudenza dimostrô nella gio-
ventù sua verso Silla, al eui partito non
volle aggiungersi che armato ; e pochissima
o niuna dimostronne nella sua vecchiezza
verso Cesare, il quale pensô vincere di~
sarmato.

Tutte

(i) Cap. III. del Principe.
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