Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 239
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0249
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s u l Triumviràto. 2,5g
îi dove sono uoraini, purchè sieno saputi
far railitari. PelopiJa ed Epaminonda, ben-
chè trovandosi in una città usa a servire ,
ed in mezzo a popoli efseminati, non du-
bitarono di ridurgli sotto l’armi, e con
quelli afsrontare eserciti spartani e vincer-
gli. Tullo dopo quaranta anni di pace ( o
venti per avventura, secondo i calcoli del-
la novella cronologia) eccito alla guerra gli
animi de’Romani desidiosi e snervati (1);
ed han veduto i padri nostri il legislator
di un mezzo inondo fare di una disordina-
ta moltitudine i più ordinati soldati di Eu-
ropa. Quel principe, che abbonda di uo-
jnini e manca di soldati, debbe solamente
non della viltà degti uomini, ma della sua
pigrizia e poca prudenza dolersi (2). Qual
biasimo adunque non merita Pompeo, che
aveva uomini e non seppe farne soldati, o
poteva aver soldati suoi e non volle ser-
virsene, e pensô piuttoslo a voler far guer-

ra

(1) ------- cLesidescjue movebit

Tullus in a?'ma viros.

Virgil. Eneid. lib. VI.

(2) Macchiavelli ; c. 38, lib, III. àdDiscorsi.
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