Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 241
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SUL TrïUMVîRATO.
cîiezza delle forze sue, ed in quelle, delle
quali poi esso stesso con sommo danno suo
riconobbe 1’ insufbcienza. Non fu esent©
dal millantarsi e dal vanamente discorrere,
compagno maisempre e barometro della de-
bolezza altrui; poichè domandandogli alcu-
no con quali forze pensasse di sar guerra
a Gesare, rispose che avea solo a picchiar
col piè in terra, e che ne sarebbono in
folla uscite le legioni (1): trista iperbole,
che tanto più discopriva la debolezza, quan-
to più egli asconderla voleva. Dispregiô ii
partito di girsene in Ispagna al governo ed
alle genti sue , unica maniera di sciorre
con dignità il nodo, che avea egli medesi-
ino stretto, e d’iinpedire una guerra, ch’
egli avea renduto a sè medesimo fatale (2);
maniera di riparar le forze e l’autorità sua,
di tenere poi per cotal modo in rispetto il
suo xàvale a Roma, e di avere egli stesso

ar-

(1) Plut. in Pomp.

(2) Eundum in Hispaniam censui, rjuod si
secisset ( Pompcjus ) , civile bellum nullum
omnmo suissct . Cicer. ad Famil. epist. 6,
lib. VI.

To: XVII.

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