Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 245
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sul Triumvihato. 2,/s
repubblica; senza la quale non avrebbe mai
poluto a tal grado ascendere. Questo rue-
desimo, aggiung’ egli, intervenne a Roraa
con Cesare, che favorîta da Porapeo e da-
gli altri queîîa sua virtù, si conyerti poco
dipoi quel favore in paura ; di che fa te-
stiraonio Cicerone, dicendo che Pompeo
avea tardi cominciato a temer Cesare. La
qual paura fece che pensassero rd rimedj,
ed i rimedj che fecero, acceîerarorm la ro-
vina deila loro repubblica. Non ingannossi
adunque punto Cicerone nel partito che
consigliava a Pompeo, di non roinpere al-
trimenti con Cesare, di accordargli quanto
dimandava, e che gli era stato già conces-
so, piuttosto che di. venire aile mani, di
avere inhne la pace a qualunque patto (1).

La

(1) Illud ipsum, cjuod ais, quid fiek cum
erit dictum ? Dic, M. Tuili, <rôv:roLuc/.. Cri.
Pompejo assentior : ipszim tamen Tomp&jum
separatim, ad concordiam hortabor. Sic enim
sentio maximo in periculo rem esse . Ep. 3 ,
lib. VII. ad Attic.

Hic omnia facere omnis, ne armis decer-
jiatur ; cjuorum exitus semper incerti; nunc

Q 3

vero
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