Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 249
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S U L TriüMVIRATO. 24g
elie si rappresentava, della vittoria di Cesa-
re (i)j la speranza del suo trionfo, che

perciô

il che è certamente linguaggio dell’ irresoluzio-
ne e dell’ imbarazzo, Cominciata poi che fu la
guerra, ognuno sa quale fu il bilanciamento di
Cicerone _ prima che si determinasse a seguir
Pompeo. Yeggansi le sue lettere di cpiel tem-
po . Quello, clie Montagne ha detto, che i
valletti di camera sono i più gran nemici che
abbiano gli eroi, puossi applicare alle loro let-
tere familiari.

(1) Nemini est enim exploratum, cum ad
arma ventum est, cjuid futurum sit : at illud
omnibus, si boni victi sunt, nec i?i caede
pri?icipum cle??ie?itiore??i Iuluc (Caesare?n) so-
re, cjua?n Cin?ia fuerit, ?iec ??ioderatiore?n ,
cjua??r Sulla in pecuniis locupletium . Ep. 7,
lib. VII. ad Attic.

sîd fugam hjortatur amicitia C?iaei, caus-
sa bono?'urri, turpitudo conjungendi cu??i ty-
ran?to , c/ui cjuide?n incert?i??i est Phalarimne
a?i Pisistratum sit imitaturus. Ep, 20, ibid.
scritta dopo il principio della guerra civile.

Tu caedem no?t sine cartssa ti?nes . Ep. 22,
ibid. scritta dopo il principio della guerra.

Nam istum ( Caesarem) cjuidem, cujus ç>x-
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