Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 250
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0260
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û5o Saggiô

percià svaniva (1), e eerti dinari, caé avrlà

dovuto pagare a Cesare dichiarandosi per

Pom-

\api&lA0V times, omnia teterrima facturum pü-
to. Ep. i2, lib. VII. ad Attic. cominciata In
guerra .

(i) De honore îsto (trimnpho ) nisi c/w.id
occulte Caesar per suos tribunos molitus erit,
caetera videntur esse trancjxdllct. Tranauillis-
simus autem animus meus cjui totüm istuc
aecjui bonicjue facit. Ep. 7, ibid.

Bisognerebbe esser ben ciceroniano, se si
volesse credere che il trionfo non gli tenesse
a cuore. Egli lo confessa nell’ epistola 3 del
medesirao Iibro : Qriod si ista nohis cogitatio
de triumpho injecta non esset, cjuam\tu c/uo-
c/ue approbas, nae tu haud multum require-
res illum virum, cjui in VI. libro insormatus
est. ( Parla de’ suoi libri della Ptepubblica . Ve-
di la nota 3 del sig. ah. Mongault sulla lette-
ra. ) D’ altra parte egli è sommamente difficile
che si rinunzi a quello, che si è intrapreso
per picca e per gara : e d’ ordinario con tanto
più di smania si desideran le cose, quanto me-
no si meritano; il che viene, cred’io, dal ti-
more di non ottenerle . Tale era appunto ii
caso di Cicerone . La vittoria, ch’ avea riporta-

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