Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 265
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0275
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SÜI, ÏRIUMVIRATO. sO 5
ine Cicerone dice nel iuogo riferito poc’
anzi che avvenne, male adoperô di voler
fuggitivo quello, che conseguire avria po-
tuto restando signore del campo di batta-
glia. L’ ultima cosa che sarai, sarà sem-
pre di abbandonare quel che hai. A que-
sto partito non meno che all’altro di muo-
vere altrui a compassione per darti aita?
partito, al qual nulla o poco dei Hdarti,
non dee venirsi che forzato. D’ altra parte
fuggendo dinanzi al nimico prima di aver-
lo nemmen veduto, accresci sommamente
l’opinione di lui arbitra nei partiti, gli dai
tempo di conciliarsi pe’progressi suoi l’ am-
mirazione fascinatrice degli uomini, e gli
agevoli 1’ occasione di segnaîarsi per via d’
una o d altra bella o strepitosa azione, che
d’ ogni cosa decide ne’ principj. Prosperan-
do in tal modo e per colpa tua il nimico
îuo, sei senza speranza perduto; poichè tra
un felice ed un infelice non dubiteranno
mai gli uomini quale seguir debbano.

Oltre a ciô male informato Pompeo deï»
le forze di Cesare (i) fuggi dinanzi a chî

non

(i) Conclamant: legio?iis XIII, cjuae aderat;

mi-
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