Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 266
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0276
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non ne avea per allora abbastanza da co-
stringervelo. Ma che? Avria Cesare osato,
novello Coriolano, stringer d’assedio la pa-
tria, i magistrati, gli ancili, l’eterna Ve~
sta, il senato e il popolo romano ? Se la
pietà non ne l’ avesse ritenuto, il proprio
interesse ne Io avrebbe forse impedito ; e
quello di Pompeo era di fargliela, s’ era
possibile, assediare, di accrescer cioè de-
litto al rivale, non di risparmiarglieli fug-
gendo troppo di buon’ora. Un re pedante
in quest’ultimi tempi perdè tre regni, per
aver iasciato la capitale alla venuta di Gu-
glielmo; e Ponipeo capitan molle perdè già
forse l’impero dell’universo, per avere vil-
mente abbandonato Roma al suo rivale.

Lucano, il quale nelle sue più che civi-

li

milites C hanc ertim initio tumultus evocave-
rat, reliquae nondum convenerant) se se pa-
ratos esse etc. De Bello Civili , lib. I.

Plut. in Cæs. Non avea Cesare seco pih
che 3oo cavalli, e 5ooo soldati.

Id. in Pomp. E' non avea seco pih che
3oo cavalli, e i5ooo santi ; errore forse de°
copisti.
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