Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 272
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0282
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ÜJ2h S A G G I O

Non fu altrimenti in istato di soccorrer
Corfinio assediato da Cesare, dove Domi-
zio aveavi molti senatori e cavalieri, rnol-
te genti e molto tesoro. Si aspettava ognu-
no che ogni cosa tentato avrebbe Pompeo,
e a quaiunque rischio si sarebbe esposto
prima di abbandonare tanti iliustri Roma-
ni e tante gentié Turpe infine da ognu-
no riputavasi, nel principio massime della
guerra, lasciare i partigiani suoi alla mer-
cè del nemico (1). Sonosi conservate fra
le epistole di Cicerone ad Attico le più.
belle meinorie , che aver si possano di
questi tempi: le quattro lettere di Pompeo,
una a’ consoli, l'altre a Domizio, che chiu-
so era in Corfinio. Dispiega in queste il
piano ch’egli aveva della guerra, che con-
sisteva in somma ad abbandonare l’Italia,
come avea fatto di Roma (2). Quale altra

cosa

(1) Non puco etiam hoc Cnaeum nostrum
commissurum, ut Domitium relinquat ....
Sed turpe Domitium deserere erit i.mpioraji-
tem ejus duxilium. Ep. 5, lib. VIII. ad Attic.

(2) Relicjuae copiae omnes Brundusium co-
§erentur, et inde navibus Dyrrachium trans~

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