Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 275
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0285
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Sïïl TrIïïMVIÜÀTO.
avere in soldati, che uon si conoscevano
nemrnen di faccîa contro veterane legio-
ni (x)? L’intenzion sua era duiique, adu-
nate e salve le poche forze, ch’egli ave-
va, d’ andarsene al più presto che possibil
fosse d’Italia, e di cedere il campo di bat-
tagîia al rivale, a cui s’ era mostrato poco
prima cotanto difHcile. Dolevasi pero gran-
demente di Domizio, che volesse far fron-
te a Cesare, e non piuttosto ritirarsi, e
condurgli le coorti, che seco aveva, e che
erano ii nervo delle forze sue. In qualun-
que rnaniera la cosa andasse, la presa di
Corfinio fu di gran rilievo alla celerità for-
tuna e ciemenza di Cesare, ed un grande
sfregio ai partito di Pompeo : al quale, co-
me capo, si attribuivano gii errori degli
altri. e alla cui mala condotta dapprinci»
pio si. dovevano imputare ; benchè nella

con-

(i) Msque enim celeriter ex delectibus huc
homhies convenire possunt : et si conveni-
rent, cjuantum Us commitiendum sit, cjuod
inter se ne noti cjuiclem sunt, contra velera-
?ias legiones, non te praeterit. Pomp. ad Do-
mitiu.ru ep. 3, îib. VIII. ad Attic.

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