Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 276
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S A G G I O

condotta della guerra egli avesse contro Ce-
sare quel disavvantaggio, che hanno natu-
ralraente i confederati contro un solo po-
tente, il quale sarà sempre vincitore, pur-
chè sosterier possa i primi impeti ; come
ha dimostro Bno a’tempi suoi, e profetiz-
zato per li futuri il non mai abbastanza lo-
dato messer Nicolô Macchiavelli (î).

II male si fu che lasciossi indur Pompeo
per la insolenza e trascuratezza sua a far
quel piano, che più poteva piacere a Ce-
sare ; piano, che il nernico dovea presen-
tire : e il maggior male ancora si fu ch’
egli non prese il partito suo, qualunque e’
fosse, con deliberatezza ; ma vacillô, e pro-
mise più che non poteva o volea mantene-
re ; poichè avea promesso e di aver un
buon esercito, e di ricondurre i partigiani
suoi in Roma (a) , laddove e’ non potè
nemmeno conservar l’Italia.

Qua-

(1) Cap. 2, Jib. III. de’ Discorsi.

(2) Qui cjuidem, ( Pompejus ) ad me scri-
bit, paucis diebus se firmum, exercitum ha~
biturum ; spemcjue assert, si in picehum agrum
ipse 'veizej'it, ?ios Romam redituros esse. Cic.
ad Attic. ep. 16, lib, VII.
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