Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 277
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SUL ïllIUM VlHATd.

Qualunque ministro cli stato, che am-
mollito da una lunga pace sarà costretto
malgrado suo a far la guerra? la farà, nora
y’ha dubbio, male, e royinerà in essa ; sic-
come un ballerino di terra si fiaccherà il
collo, se sarà forzato a baîlar sulla corda -

Facevano tutti allora il processo a Pom-
peo, siccome avviene a qualunque, che
abbandonato per colpa sua o altrîmenti dal-
la fortuna, è condannato tosto irremissi-
bilmente dagli uomini. Rammemoravano
con dispregio la passata mala condotta sua ;
NuIIa fu da îui fatto, diceano, con pru-
denza, nulla con fortezza, nulla, aggiun-
geva senza dubbio ognuno, se non contro
il consiglio e l’ autorità mia. Allevo pur
egli nel seno suo questo serpente, nutril-
lo, diedegli forze ed armi contro la repub-
blica. Non fu egli complice a costui nei
consolato di lui di tutte le violenze, ch
egli usà nel portar leggi contro ogni sorte
di auspizj e di giustizia? Non fece egli ag-
giugnere al governo di lui la Gallia Trans-
alpina? In hne non si uni seco ancora di
parentela? Assente Gesare, Pompeo fu, per
cosi dire, in Roma l’agente suo, facendo-

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