Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 286
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0296
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285 S A G G X O

Afflisse Gesare non poco la ssotta del ne-
raico, proibendo loro, oyunque stender po-
tè sulla spiaggia le sue truppe, di far le-
gna ed acqua ; ed all’ incontro afssiggeva
questa Cesare, impedendo lo trasporto da
Brindisi del rimanente dell’esercito (1).

Essendo i due campi, che si disputavan
l’impero deli’universo l’uno dirimpetto all’
altro, col solo iiumicello Apso frammezzo,
si trattô di nuovo di pace, ma col mede-
simo esito di prima. Cesare ne fece le
proposizioni, alle quali Pompeo rispose, in-
spirandolo ancora un sofsso di genio roma-
no, di non saper che fare nè della vita,
nè deila cittadinanza, le quali paresse ave-
re per beneflzio di Cesare (2). Labieno,
luogotenente già di Cesare nelle Gallie, ed
ora disertore nei campo di Pompeo, fu i 1
demonio della discordia, che inspirô più
che altrui il furore e la rabbia della guer-
ra. Era egli a parlamento intorno alle con-

di-

(1) De Bello Civili, lib. III. sub initio.

(2) Qiiid mihi, incjuit, aut vitct aut civi--
tate opus est, c/uam benejicio Caesaris habe~
re videbor? Ibid-
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