Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 287
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0297
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SUL T R ITJ M V I R A T O . S87

«lizioni di questa pace con VaLÎnio, pre-
senti quasi tutti e due i campi, quali l’im-
portanza dell’ affare tratti avea. Interrotta
îa loro conferenza, che corninciava a di-
venire altercazione, da una pioggia di dar-
di scagliati dagl'iateressati rignardanti, pro-
testô che Bnissero omai di parlar d’ accor-
do; poichè non vi sarebbe mai stata pace
fra loro, se la testa di Cesare non ne fa-
cesse il preliminare ed il pegno (i): tanto
è vero che nelle religioni e ne’ partiti i
disertori e gli apostati sono sempre i piii
acerbi persecutori. Vuolsi atterrar, se è
possibile, quell’ idolo, cui più non s’ in-
censa ; e nell’ainicizia stessa, se vengono
gli animi a mutarsi, 1’ afsezione di prima
è misura dell’ odio susseguente .

Svanita in tal modo ogni speranza dx pa-
ce, più politica per avventura che sincera,
e precipitato 1’ iuverno, passo Marc’ Anto-
nio col rimanente deli’ esercito, con cui

Ce-

(1) Tum Labienus : Desùiite ergo de com-
positione locjui : nam nobis, ?iisi Caesarts ca-
pite relato , paos esse nulla potest - De Bello
Civili , lib. III. sub initio .
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