Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 288
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0298
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208 S A G G I o

Cesare impaziente fînir dovea la gran que-
rela. Tentô Pompeo da buon capitano d’
impedire Funione di Cesare e di Marc’An-
tonio; ma Cesare da miglior capitano il pre-
venne, e colle novelle sue genti unitosi, ta-
gîiô a Pompeo la comuuicazione con Duraz-
zo, ch’era il gran magazzino e l’arsenale di
lui (1), e gli pose intorno l’assedio a Pe-
tra, luogo alto ed accessibile alle navi (2),
benchè di gran lunga gli fosse nel nuine-
ro delle forze inferiore. Parve che mostras-
se Cesare al nemico come a lui convenis-
se rispetto a sè di adoperare. Se Pompeo,
che signor del mare di ogrii dovizia abbon-
dava, e che un numeroso esercito avea già
posto insieme, assediatô avesse Cesare in~

feriore

(1) Spôrans Caesar Pompejum aut Dyrra-
chium compelli, aut ah eo intercludi posse,
quod omnem commeatum, totiusque belli ap-
paratum is eo contulisset, ut accidit. De
Bello Civili, lib, III.

(2) Inde, ut loci cujusque natura ferebat,
ex. castello in castellum perducta munitio-
ne, circumvallare Pompejum instituit. Ibid.
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