Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 291
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facsimile
s ù l Triumviràto. 29i
di mancar quasi di frumento, di penuriar
d’ acqua e di foraggio pe’ cavalli ; e sopra
tutto non potè fare uso alcuno contro ii
nemico della sua cavalleria, in cüi era di
gran lunga superiore, e con cui avrebbe
dato la maggior noja del mondo all’eserci-
to di Cesare ; siccome abbiam novellamen»
te veduto fare i Tartari all’ esercito russo,
che ne fu oltremodo stanco ed afslitto (1).

Varie furono- fra 1’ un esercito e 1’ altro
le scaramuccie, nelle quali i Cesariani ari-
davano il più sovente colla meglio. Poco
perô alla fine mancô, che non fosse intie-
ramente rotto Cesare da Pompeo, il qual
ristette nella vittoria, temendo per avven-
tura di qualehe insidia, come riferisce V
autore della guerra civile (3), o perchè

non

(1) Yedi de Bello Civili, lib. III. nel mez=*
zo incîrca.

(2) His tantis ?nalis haec subsidia succur-
rebant, c/uo minus omnis deleretur exercitus ;
quod Pompejus insidias timens ( credo , quod
haec praeter-spem acciderant ejus, cjui paul-
lo a?ite ex castris sugientes suos co?ispexerat)
munitio?nbus appropi??cjuare alicj?iandi?i non

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