Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 294
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0304
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yà facilraente, cred’io, ognuno, pîuttosto
che una certa delicatezza per la patria da
Dione (i) imraaginata, che lo impedi di
passare in Italia, e il timore, ch’egli avea
di metter paura a coloro, ch’erano in Ro-
ina. A tal mossa non aspettavasi Gesare; al
quale per altro piaceva trar Porapeo Era
terra, acciocchè lungi dal raare da Duraz-
zo e dalla flotta sua, dovesse essere una
volta nelle medesiine condizioni di lui ,
quanto alla carestia del grano ed alla diffi-
coltà delle vettovagîie (2). Essendo superio-
re Pompeo a Cesare in cavalleria, non po-
teva che aver gran vantaggio a nojarlo per
cammino, e ad inseguirlo ; raa quivi si vi-
de un manifesto esempio di quanto mo-
mento sia la severità e l’esattezza della mi-

litar

(1) Dion Cassio, lib. XLI.

(2) Totius autem rei consilium his rationi-
bus explicabat, ut si Pompejus eodem con-
tenderet, abductum illum a mari, atcjue ah
his copiis, cjuas Dyrrachii comparaverat, fru-
mento ac commeatu abstractum pari condi-
tione belli secum decertare cogeret. De Bello
Civili, lib, III. dopo ii mezzo.
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