Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 302
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Soà S A G G I o

Macchiayelli discorrendo qual sia di qüë'
sti due il partito migliore (1), cita l’esem-
pio di Fabio e Decio consoli roraani, che
coraandavano due eserciti contro i Sanniti
e i Toscani. Decio assaltô con furia e per»
dette ; Fabio vinse sostenendo l’impeto de’
nemici: onde conchiude che questo secon-
do modo è più sicuro e piu iraitabile. Ma
questa si è una questione da lasciar deci-
dere a Belle Isle o a Folard : seppur non
vuolsi che l’ evento F abbia omai risoluta
contro Macchiavelli e contro Pompeo \ pur-
chè Ia furia o la foga di chi assalta non
sia disordinata, ma regolata come fu quel-
la de’soldati di Cesare (2).

De-

(1) Cap. 44» bb. III. de’ Discorsi.

(2) Sed nostri rtiilites, dato signo, quum
infestis pilis procucurrissent, atque animad-
'vertissent non concurri a Pompejanîs, usu pe-
riti, ac superioribus pugnis exercitati, sua
sponte cursum represserunt » et ad medium
sere spatium constiterunt, ne consumpkis viri-
bus appropincjuarent; parvoque iittermisso tem-
poris spatio, ac rursus renovato cursu, pilcr
miserunt, celeriterque, ut erat praeceptum a
Caesare, gladios strinxerutit. De Bello CiyF
li, lib= III. verso la fme.
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